Terapia di Coppia a Milano
Sono la Dott.ssa Laura Varisco, Psicoterapeuta e Psicologa Sessuologa, mi occupo da anni di Terapia di Coppia a Milano con una formazione specifica sui problemi legati alla vita sessuale.
Spesso la coppia decide di venire in terapia e chiedere aiuto perchè discute sempre: solitamente uno dei due partner solleva il problema e propone di iniziare un percorso. A volte succede che la coppia non sia d’accordo su quale sia il reale problema da affrontare: per uno dei due può essere una lontananza fisica e sessuale, per l’altro una carenza di comunicazione e di sintonia emotiva, una sopraggiunta incompatibilità caratteriale, una diversità di visione nell’educazione dei figli o nella gestione delle relazioni con le rispettive famiglie di origine.
Oppure la coppia si trova ad affrontare un trauma relazionale: un tradimento, la scoperta di pratiche sessuali non condivise, la difficoltà di concepire un figlio. Situazioni che possono portare i partner al bivio della separazione.
Obiettivo della Terapia di coppia
Per avere un obiettivo condiviso bisogna anzitutto avere chiaro e condividere qual è il problema.
Darsi reciprocamente per scontato, non avere più una progettualità comune, non divertirsi più insieme, sentire il peso della quotidianità e vivere i momenti insieme con noia possono essere dei motivi della crisi di coppia.
Insieme con il terapeuta di coppia si individua quale è il nodo della matassa per cominciare a districarla.
Per alcune coppie il focus potrà essere migliorare la comunicazione per renderla più empatica, avere consapevolezza dei propri pensieri, emozioni, bisogni e saperli dichiarare nel rispetto di se stesso e del partner. Oppure sapere ascoltare attivamente il partner senza intervenire sminuendo le sue emozioni con frasi come “non ti devi sentirti cosi” o dando subito le soluzioni “stai sbagliando, prova a comportarti in questo modo”.
Per altre coppie il focus sarà su come risolvere conflitti in modo costruttivo: non si tratta solo di imparare la strategia più efficace attraverso delle tecniche. Analizzare le origini del conflitto è indispensabile e spesso riconduce alla propria storia di vita, alle interazioni che si sono viste nella propria famiglia d’origine tra i genitori.
Risolvere un sintomo sessuale che mina l’intimità della coppia è un obiettivo comune per la terapia di coppia: trovare un nuovo modo di stare insieme, riscoprire la vicinanza, la complicità, riaccendere una passione sopita e sbiadita con il tempo.
Spesso sento dire: “Dott.ssa vogliamo tornare ad andare d’accordo, a stare di nuovo bene insieme”.
E’ un bel punto di partenza, è già il segno che c’è un obiettivo comune anche se generico e che la coppia ha la motivazione a fare qualcosa per recuperare una relazione sana e soddisfacente.
Insieme possiamo definire i confini del problema e concordare un obiettivo condiviso.
Mi puoi contattare per fissare una seduta: ricevo dal lunedì al venerdì sia in presenza nel mio studio di Milano sia online.
Terapeuta di Coppia Milano
Il mio approccio terapeutico è di tipo cognitivo comportamentale ossia in un ottica collaborativa con la coppia si identificano i pattern di pensiero e di comportamento poco funzionali nella relazione di coppia. Sono le cosidette trappole della mente, le distorsioni della mente, che possono complicare i rapporti di coppia, che avvengono automaticamente e possono fare cadere le coppie in crisi.
La Terapia Cognitivo Comportamentale si basa sul principio che non è la situazione in sè a determinare direttamente ciò che le persone provano, ma è piuttosto il modo in cui esse interpretano certe esperienze: le emozioni e i comportamenti delle persone vengono influenzati dalla loro percezione degli eventi.
All’origine del malessere c’è quindi un modo distorto di pensare, che influenza in modo negativo l’umore e il comportamento e che non prevede alternative.
In quest’ottica il terapeuta di coppia aiuta a sostituire pensieri negativi con pensieri più funzionali, non necessariamente ottimisti, a comunicare in modo assertivo e ad adottare dei comportamenti più sani e costruttivi.
Per esempio potrebbe capitare che un partner a cena sia silenzioso e l’altro possa cominciare a fare delle ipotesi catastrofiche, a pensare “ecco non parla perchè ce l’ha con me.”
Oppure “non abbiamo più argomenti in comune, non sappiamo di cosa parlare”. In realtà potrebbe essere che il partner silenzioso sia semplicemente stanco o assorto nei suoi pensieri.
E’ fondamentale chiarirsi per non costruire congetture che potrebbero rivelarsi pericolose per il benessere della coppia.
Per esempio un partner di fronte alle avance dell’altro potrebbe pensare “non ha il minimo riguardo per me. Non vede che sono occupatissima?” reagendo con rabbia.
L’altro vedendo la sua reazione di rabbia potrebbe pensare “stavo solo cercando di abbracciarla. Non è affettuosa. Che cos’ha? Forse non mi vuole bene”. Questo pensiero provoca risentimento.
Rabbia e risentimento portano alla chiusura.
La trasformazione dei pensieri per entrambe le parti potrebbe essere: nel primo caso “è semplicemente il suo modo di manifestarmi affetto. Non so se vuole fare l’amore, ma posso sempre dirgli se io non lo voglio”. Nel secondo caso “in altri momenti è più affettuosa, adesso non le va, ma questo non significa che non mi vuole bene”.
Ognuno aveva semplicemente frainteso il comportamento dell’altro.
Ecco alcuni feedback che come terapeuta ricevo durante un percorso di coppia: “ho capito da cosa erano dovute alcune reazioni del mio partner che leggevo come un rifiuto nei miei confronti”, “Conosco meglio la mia partner: prima di rispondere mi metto nei suoi panni e le chiedo come sta, come si sente”, “Prima di dare una soluzione, faccio domande e sono sinceramente interessato ad ascoltare quello che mi sta dicendo”.
L’obiettivo del terapeuta di coppia è di interrompere la spirale delle interazioni negative comprendendo la prospettiva del partner, incrementando la capacità di empatia e individuando delle situazioni che innescano gli schemi disfunzionali nella relazione.
Psicoterapia di Coppia
Il percorso terapeutico di coppia ha come obiettivo di riportare la coppia in una situazione di sicurezza e di benessere ma anche, qualora non sussistano più i presupposti per stare di nuovo bene insieme, di accompagnare la coppia verso una separazione in sicurezza che non sia traumatica per nessuno dei due partner.
Fasi della Psicoterapia di Coppia
La prima fase è dedicata all’analisi della relazione di coppia e dei problemi che sta affrontando.
Le sfide della coppia possono riguardare perdite, lutti, tradimenti, problemi di un partner che ha ripercussioni sull’altro (per esempio perdita di lavoro), conflitti con le rispettive famiglie di origine, conflittualità frequenti tra i partner, problematiche della sfera sessuale, nascita di un figlio, differenze sullo stile educativo di un figlio, violenza domestica, infertilità.
Il terapeuta di coppia farà delle domande per capire da quanto tempo ci sono queste difficoltà, definirà con la coppia il problema congiunto su cui lavorare e, in modo cooperativo, gli obiettivi del trattamento. Si definiranno insieme delle regole in modo che ognuno dei due partner si senta tutelato sia nelle sedute di coppia sia fuori.
Verrà raccolta la storia della relazione, di come si è formato il legame sentimentale e delle precedenti relazioni per ciascun partner al fine di comprendere le dinamiche relazionali e i pattern di comunicazione, il tutto all’interno di un clima cooperativo e di fiducia tra ciascun partner e il terapeuta di coppia.
Una volta stabiliti gli obiettivi ci si concentrerà sul lavoro terapeutico attraverso una serie di tecniche e di interventi focalizzati sui target su cui si vuole lavorare. Ci si darà delle priorità ai fini di migliorare la comunicazione, risolvere il passato per guardare al futuro in un modo più sicuro e fiducioso.
Man mano si prosegue nella terapia di coppia gli obiettivi possono cambiare e si possono rinegoziare insieme. Talvolta saranno necessarie fare delle sedute individuali all’interno del percorso dove però non si parlerà dell’altro, ma solo dei propri pensieri, emozioni e vissuti.
Una volta che gli obiettivi del trattamento sono stati raggiunti o significativamente migliorati, si possono programmare delle sessioni di follow up perchè la coppia sia accompagnata gradualmente a un benessere e a una relazione sana e soddisfacente.
La psicoterapia di coppia è un processo collaborativo che richiede impegno e partecipazione attiva da entrambi i partner. Attraverso il lavoro terapeutico condiviso e l’impegno nel processo di cambiamento, le coppie possono sviluppare le competenze e le risorse necessarie per costruire una relazione più sana, gratificante e duratura.
FAQ – Terapia di Coppia a Milano
Quali sono gli obiettivi di una terapia di coppia?
Gli obiettivi della terapia di coppia devono essere realistici: sarebbe per esempio assurdo sottoporre la propria situazione al terapeuta di coppia chiedendogli un giudizio sull’oppurtunità di separarsi o meno. Non rientra nel ruolo del terapeuta giudicare o prendere decisioni sul futuro della coppia, ma lavorare congiuntamente con la coppia se è il caso di separarsi o meno.
Gli obiettivi devono essere anche concreti e non generici: l’obiettivo “andare di nuovo d’accordo” ha un senso, ma è troppo generico. Sarebbe più opportuno capire cosa impedisce di andare d’accordo.
Cosa si fa in terapia di coppia?
Quando la coppia chiede aiuto è perche la relazione costruita insieme non è più cosi adeguata per affrontare la vita, i compiti, le sfide che ciascun partner deve affrontare. La relazione non funziona più come base sicura o da rifugio sicuro per i partner.
Durante le sedute di terapia di coppia si individuano i problemi relazionali, i trigger che attivano in ognuno dei due partner delle reazioni emotive spiacevoli e che portano all’allontamento reciproco. Si lavora sul passato della coppia, da quando si è costituita fino al presente, elaborando i traumi relazionali precoci. Si passa poi a lavorare sul futuro positivo che può portare a mantenere la condizione ritrovata di benessere e sicurezza nella coppia o a separarsi senza riattivare vissuti traumatici.
Come convincere il partner a fare terapia di coppia?
Può capitare che sia solo uno dei due partner a sentire l’esigenza di confrontarsi con uno psicoterapeuta di coppia per migliorare la qualità della propria relazione.
Quando la coppia arriva in terapia è un passo importante perchè si è deciso di mettersi in gioco e superare imbarazzo, vergogna o scetticismo.
Il partner che ne sente di più l’esigenza può comunicarla all’altro con rispetto ed empatia, esprimendo in modo aperto e sincero i propri sentimenti, le preoccupazioni e i bisogni che non sente soddisfatti nella relazione di coppia. La comunicazione non dovrà essere accusatoria o minacciosa verso il partner, ma più orientata a sottolineare i benefici che potrebbero derivare da un percorso fatto insieme.
La terapia di coppia è un processo collaborativo: insieme si è arrivati ad avere un problema, insieme si può collaborare per risolverlo.
Quali problemi si affrontano nella terapia di coppia?
La terapia di coppia è un luogo sicuro dove si può parlare di come si sta nella relazione con il proprio partner, se ci si sente capiti, se si è sentiti soli quando si è dovuto affrontare eventi dolorosi sia individuali sia che hanno colpito la coppia, se non si ritrova più nel partner un aiuto e un sostegno.
Si va in terapia perchè c’è una crisi di coppia: la seduta è il luogo in cui invece di accusarsi reciprocamente si possono capire i motivi della crisi ed esplorarli per trovare una soluzione efficace.
Come si svolge una seduta di terapia di coppia?
Il percorso di terapia di coppia prevede che entrambi i partner siano presenti e partecipino attivamente. Il terapeuta di coppia guiderà la discussione, farà domande, offrirà degli spunti per fare collegamenti tra emozioni, pensieri, eventi del passato e del presente.
Talvolta si faranno anche delle sedute individuali, ma non ci saranno segreti tra terapeuta di coppia e ciascun partner: l’alleanza è con ciascuno dei due e con la coppia.
Il terapeuta può proporre di definire delle regole sui tempi, sui toni e sui modi della conversazione in modo che ognuno abbia il suo spazio e si senta ascoltato. Soprattutto dovrà essere concordato che i contenuti delle sedute non saranno utilizzate fuori per creare conflitti, umiliare o attaccare l’altro.
Spesso sento dire che finalmente in quell’ora si ha modo di parlarsi profondamente, di ascoltarsi e di conoscersi mentre la quotidianità porta a dialogare solo sui problemi concreti o sui fatti e non su come ci sente o sulle proprie emozioni.
Per qualsiasi altra domanda relativa alla psicoterapia in presenza o online, puoi rivolgerti direttamente ai miei contatti.