Disturbi di frigidità
Nel 1970 Masters e Johnson definirono l’incapacità della donna a raggiungere l’orgasmo come “disfunzione orgasmica” abbandonando il vecchio termine svalutativo di “frigidità”.
Kaplan nel 1974 distingue le difficoltà nella fase di eccitamento da quelle della fase dell’orgasmo.
Successivamente Jehu nel 1979 suddivide la disfunzione sessuale in disfuzione vasocongestizia, ossia nelle carenze di risposte di lubrificazione e di vasocongestione tipiche della fase di eccitazione, e in gratificazione sessuale insoddisfacente, che riguarda una carenza di esperienza soggettiva di piacere e di eccitamento.
Nel DSM 5 i criteri diagnostici per il disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile sono:
Una mancanza o una significativa riduzione di desiderio/eccitazione sessuale manifestato da almeno tre dei seguenti indicatori:
- assente/ridotto interesse per l’attività sessuale;
- assenti/ridotti pensieri o fantasie sessuali/erotiche;
- nessuna iniziativa di attività sessuale e nessuna risposta ai tentativi da parte del partner;
- assente/ridotto piacere ed eccitazione sessuale durante l’attività sessuale;
- assente/ridotto desiderio/eccitazione sessuale in risposta a stimoli sessuali/erotici di alcun tipo;
- assenti/ridotte sensazioni genitali (e non) durante l’attività sessuale in tutti o quasi tutti gli incontri sessuali.
Per la diagnosi, i sintomi devono essere presenti da almeno sei mesi causando un disagio clinicamente significativo alla persona (DSM-5, 2013).
Una diagnosi di disfunzione sessuale dovuta a una condizione medica generale viene fatta nel caso che la carenza di lubrificazione sia dovuta a una condizione medica specifica come la riduzione dei livelli di estrogeni nel periodo della menopausa e dopo di esso, nella vaginite atrofica, nel diabete mellito e nei casi di radioterapia alla pelvi. In alcuni casi la lubrificazione appare ridotta durante il periodo dell’allattamento.
Psicologo per disturbi di frigidità o meglio di carenza di risposta sessuale nella donna
Abbiamo capito che il termine frigidità è ampiamente superato e possiamo parlare di disturbo dell’eccitazione sessuale femminile che può avere una base fisiologica oltre che psicologica.
Da un punto di vista psicologico problemi di eccitamento possono essere dovuti a fobie sessuali specifiche, a un rapporto vissuto con ansia o a conflitti di coppia in ambiti anche diversi da quello sessuale che però si ripercuotono nella sessualità. Depressione, ansia, stress, traumi sessuali, sensi di colpa e restrizioni religiose possono incidere sui disturbi di eccitamento. Ma anche differenti modalità di vivere la sessualità e il piacere erotico, il timore di una gravidanza indesiderata, la scarsa consapevolezza corporea influenzano la capacità della donna di abbandonarsi e apprezzare le sensazioni piacevoli che portano all’eccitazione.
Sessuologo per disturbi di frigidità o meglio di carenza di risposta sessuale nella donna
Il concetto di frigidità o anestesia sessuale è stato per lungo tempo un termine applicato a un’ampia gamma di inibizioni della risposta sessuale della donna che varia da una completa mancanza di risposta alla stimolazione sessuale a risposte orgasmiche inadeguate al di là del fatto che la donna possa trovare piacevole la sessualità.
Le donne infatti non sempre tendono a considerare le manifestazioni fisiche come misura del loro eccitamento: donne con un sano desiderio sessuale che soffrono di una mancanza di estrogeni riportano una certa secchezza e dolore o fastidio dovuto alla penetrazione ma non lamentano sempre una perdita dell’eccitazione sessuale.
La stessa lubrificazione vaginale considerata il segnale fisico dell’eccitazione non sempre viene percepita come tale dalle donne, anzi talune ritengono che un’”eccessiva” stimolazione non sia attraente e causi disagio.
Un sessuologo indaga la natura specifica del problema, se è stato sempre presente nella vita della paziente o se è insorto in un momento specifico o in concomitanza ad un evento, se si presenta sempre o solo in certe situazioni.
E’ un alleato per individuare il trattamento più adeguato e iniziare insieme il percorso verso una sessualità più soddisfacente e un miglioramento nel benessere psico fisico.
FAQ Disturbi di frigidità
Cos'è la frigidità femminile?
La frigidità femminile è un termine storico ormai superato che descrive una serie di problematiche sessuali femminili, tra cui la mancanza di desiderio sessuale, difficoltà nell’eccitazione e la mancata lubrificazione.
Quali sono le cause della frigidità femminile?
Le cause possono essere molteplici e includono fattori psicologici come stress, ansia, depressione, traumi passati e problemi relazionali, oltre a cause fisiologiche come squilibri ormonali, effetti collaterali di farmaci o condizioni mediche croniche.
Come può aiutare uno psicologo?
Uno psicologo può aiutare a identificare e affrontare i fattori psicologici che contribuiscono alla frigidità attraverso la psicoterapia, utilizzando tecniche come la terapia cognitivo-comportamentale per lavorare sui pensieri negativi e sulle emozioni legate alla sessualità e alle relazioni intime, e la terapia EMDR per elaborazione di traumi associati alla sessualità e alle relazioni di attaccamento.
Che ruolo ha un sessuologo nel trattamento della frigidità?
Un sessuologo può fornire una valutazione completa delle cause della frigidità e utilizzare approcci terapeutici mirati a migliorare il desiderio sessuale e la soddisfazione, come tecniche di comunicazione, esercizi di consapevolezza corporea e strategie per ridurre l’ansia legata alla performance sessuale.
Che ruolo ha un sessuologo nel trattamento della frigidità?
Un sessuologo può fornire una valutazione completa delle cause della frigidità e utilizzare approcci terapeutici mirati a migliorare il desiderio sessuale e la soddisfazione, come tecniche di comunicazione, esercizi di consapevolezza corporea e strategie per ridurre l’ansia legata alla performance sessuale.
Quali sono alcuni rimedi per la frigidità femminile?
I rimedi possono includere terapie ormonali, cambiamenti nello stile di vita, uso di lubrificanti, tecniche di mindfulness e meditazione e consulenza sessuologica. Un approccio olistico che consideri sia gli aspetti fisici sia emotivi è spesso il più efficace.
È possibile superare la frigidità?
Sì, con il giusto supporto terapeutico e un approccio integrato, è possibile affrontare e superare la frigidità, migliorando significativamente la qualità della vita e delle relazioni. Se ti ritrovi in questi vissuti, è importante cercare aiuto e sapere che esistono soluzioni efficaci disponibili.
In conclusione, la frigidità è una condizione complessa ma trattabile. Affrontarla con un approccio integrato e personalizzato può portare a significativi miglioramenti nel benessere sessuale ed emotivo. Se stai vivendo questi problemi, non esitare a cercare l’aiuto di professionisti qualificati che possano guidarti verso una vita sessuale più soddisfacente e appagante.