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Dott.ssa Laura Varisco

Disturbi del desiderio sessuale

Il desiderio sessuale è la dimensione più complessa e sfuggente della sessualità umana proprio perché è difficile fornirne una definizione oggettiva, e soprattutto, è impossibile darne una misura quantitativa. E’ un fenomeno dinamico e mutevole, fortemente correlato con gli eventi della vita, che può variare lungo un continuum che va dalla passione, al bisogno, all’interesse, all’indifferenza, alla riluttanza fino all’avversione.

Il desiderio sessuale è connotato da una componente biologica, da una componente ormonale e da una componente psicologica.

Quest’ultima è influenzata da stati mentali personali (ad es. gioia o dolore), da stati interpersonali (affetto o disaccordo con il partner), da elementi come la durata della relazione o episodi di infedeltà.

Sul desiderio sessuale agisce anche una componente culturale ossia valori, significati, regole, ruoli sessuali che abbiamo appreso da piccoli e che influenzano la nostra vita.

Il calo del desiderio maschile e femminile rappresenta una sfida significativa nella sfera della sessualità umana. Questi disturbi possono colpire sia uomini che donne e si manifestano attraverso una riduzione persistente o ricorrente del desiderio sessuale. Nel contesto clinico, il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo (HSDD) è particolarmente rilevante e può causare notevole disagio personale e difficoltà interpersonali.

laura varisco Psicologa Sessuologa Milano

Sintomi dei Disturbi del Desiderio Sessuale

Il sintomo principale del disturbo da desiderio sessuale ipoattivo è una persistente o ricorrente carenza di fantasie sessuali e di desiderio di attività sessuale. Questa mancanza di desiderio può essere generalizzata, coinvolgendo tutte le attività sessuali, oppure situazionale, limitata a specifici contesti o partner. Nei casi più gravi, si può verificare un’avversione sessuale, dove l’individuo prova repulsione o ansia all’idea di qualsiasi attività sessuale.

Più nel dettaglio, il calo del desiderio è caratterizzato da una mancanza, o significativa riduzione, di desiderio/eccitazione sessuale, come manifestato da almeno tre dei seguenti problemi:

  1. Assente/ridotto interesse per l’attività sessuale.
  2. Assenti/ridotti pensieri o fantasie sessuali erotici.
  3. Assente/ridotta iniziativa nel rapporto sessuale e generale rifiuto dell’iniziativa del partner.
  4. Assenza/riduzione dell’eccitazione/piacere durante l’attività sessuale in tutti o in quasi tutti (circa il 75/100%) i rapporti sessuali (in determinate situazioni o, se generalizzato, in ogni circostanza).
  5. Assenza/riduzione del desiderio/eccitazione sessuale in risposta a possibili stimoli sessuali/erotici interni o esterni (per es., scritti, verbali, visivi).
  6. Assenti/ridotte sensazioni genitali o non genitali durante l’attività sessuale in tutti o quasi tutti (circa il 75- 100%) i rapporti sessuali (in determinate situazioni o, se generalizzato, in ogni circostanza.

Rispetto al desiderio è opportuno capire se il criterio utilizzato dal paziente per definire come basso il proprio desiderio è in confronto al partner, al passato, alle altre persone, ad un ideale di come dovrebbe essere il desiderio,  se non si hanno più fantasie o appetito sessuale o se viene meno la ricerca dell’iniziativa sessuale, o l’autoerotismo.

Disturbi del desiderio sessuale: pensieri ed emozioni

Gli individui con disturbi del desiderio sessuale spesso sperimentano una serie di pensieri ed emozioni negative. Possono sentirsi frustrati, ansiosi, inadeguati o vergognarsi della loro condizione. L’ansia può derivare dal timore di non essere in grado di soddisfare il partner o dalla paura del rifiuto. La frustrazione e il senso di colpa possono ulteriormente aggravare il problema, creando un circolo vizioso che perpetua la mancanza di desiderio.

Disturbi del Desiderio Sessuale: Cause

Le cause dei disturbi del desiderio sessuale sono complesse e multifattoriali e si possono distinguere in cause individuali cioè legate a processi riguardanti anche solo uno dei due partner, e cause relazionali, derivanti dall’interazione tra i membri della coppia.

Le cause individuali possono comprendere convinzioni religiose: se una persona è cresciuta in un contesto religioso rigido e sessuofobico può inibire la risposta sessuale e la libido. Alcune persone possono essere inconsapevoli degli effetti oppure ritengono di averli superati, ma questo è avvenuto a livello intellettuale e non affettivo.

Una personalità ossessivo compulsiva non è interessata agli aspetti ludici della sessualità ed è incapace di esprimere le proprie emozioni.

Avere delle specifiche fobie sessuali può indurre avversione per l’attività sessuale.

Altre cause individuali possono essere il timore di perdere il controllo sotto la spinta di impulsi sessuali: in persone tendenti all’ipercontrollo il timore di perdere il controllo di sè durante l’orgasmo, potendo fare o dire cose non appropriate, può inibire il desiderio sessuale.

Anche la paura dell’invecchiamento può agire sul calo del desiderio maschile e femminile: nella nostra cultura viene dato un grande risalto alla giovinezza e all’aspetto fisico. Tale atteggiamento può essere responsabile di calo della libido sia nella persona che si vede invecchiare, e che quindi ritiene di non essere più attraente fisicamente, sia in chi percepisce nel partner il passare degli anni e quindi un fisico non più in forma e piacevole come prima.

Fattori legati allo stress e all’affaticamento possono incidere sui disturbi del desiderio sessuale. A differenza del bisogno di cibo, il sesso è una pulsione biologica che può essere soppressa per far fronte a priorità più pressanti. Il lavoro e altre fonti di stress possono sottrarre tempo e interesse alla relazione sessuale e di coppia portando a un abbassamento della libido.

Oltre alle cause individuali sui disturbi del desiderio sessuale possono entrare in gioco anche cause relazionali come una mancanza di attrazione verso il partner: cambiamenti fisici del partner o una relazione extraconiugale più soddisfacente possono essere alla base di un calo del desiderio.

Partner maldestri, inibiti, con scarse capacità sessuali possono far perdere al partner l’interesse per la sessualità.

L’eccessiva intimità e vicinanza può essere spaventosa in quanto accentua il timore di essere vulnerabili, di poter essere abbandonati, di diventare dipendenti dal partner giungendo a reprimere il desiderio. Questo succede in particolare se si è visto un proprio genitore maltrattato o abbandonato dal partner o che ha patito traumi relazionali.

Risentimenti e rivendicazioni nate in altre ambiti di coppia possono estendersi anche alla sessualità. Le donne sono sensibili alla rabbia verso il proprio partner, nel senso che determina un calo del desiderio, oppure il mancato desiderio sessuale può essere sfruttato come mezzo per manipolare o punire il proprio partner.

Inoltre se nella coppia il potere è nella mani di uno dei partner può succedere che l’altro usi il proprio desiderio sessuale come unico mezzo di potere e di controllo.

Non è da meno l’incapacità di fondere i sentimenti di amore con il desiderio sessuale. In genere gli uomini dividono le donne in due categorie: quelle per bene che diventano buone moglie e madri, da stimare e amare, e quelle che eccitano e che vanno bene solo per andarci a letto. Questi uomini possono sposare solo le donne del primo tipo, ma poi non riescono ad apprezzarle dal punto di vista sessuale in quanto ciò è incompatibile con i sentimenti di amore e rispetto che provano verso di esse. Analogamente alcune donne distinguono tra uomini rispettabili e non eccitanti e altri eccitanti, ma non rispettabili.

Nei disturbi del desiderio sessuale intervengono anche fattori fisiologici: gli squilibri ormonali, le malattie croniche e l’uso di farmaci possono influenzare negativamente il desiderio sessuale. Ad esempio, nelle donne, la menopausa o l’isterectomia possono portare a un calo del desiderio sessuale. Negli uomini una carenza di testosterone può contribuire alla riduzione del desiderio sessuale. Studi suggeriscono che anche l’uso eccessivo di contraccettivi ormonali può influenzare il desiderio sessuale a causa degli squilibri estrogenici.

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Psicologa Milano: psicologia applicata all'abilitazione e riabilitazione

Trattamento dei Disturbi del Desiderio Sessuale

Il trattamento dei disturbi del desiderio sessuale deve essere personalizzato e multidimensionale, tenendo conto delle cause psicologiche, relazionali e fisiologiche.

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è efficace nel modificare i pensieri negativi e le convinzioni disfunzionali riguardanti la sessualità. La terapia di coppia può migliorare la comunicazione e risolvere i conflitti relazionali. Approcci più recenti integrano tecniche di mindfulness e terapia focalizzata sulle emozioni per migliorare la consapevolezza e l’intimità emotiva. I disturbi del desiderio sessuale devono essere considerati un problema della coppia e non solo pertinente al partner a basso desiderio: qualunque sia la causa l’altro membro della coppia partecipa necessariamente alla soluzione e lavora con impegno.

Sebbene possa sembrare che il partner a desiderio normale sia quello che soffre maggiormente della situazione in realtà non è cosi in quanto chi soffre di calo del desiderio si trova in questa condizione non per sua decisione.

La Terapia EMDR applicata ai Disturbi del desiderio sessuale ha come obiettivo di elaborare le esperienze traumatiche pregresse, con particolare riferimento a esperienze indicative di attaccamento insicuro o disorganizzato e le esperienze infantili avverse, elaborare il ricordo di traumi come abuso o molestie sessuali, o aborto che hanno contribuito all’evolversi della sintomatologia, elaborare le situazioni (triggers) che elicitano il sintomo sessuale nel presente e sostenere e rafforzare una prospettiva più adattiva che consenta di affrontare preventivamente l’occorrenza di disturbi sessuali futuri.

È fondamentale escludere o trattare eventuali cause mediche sottostanti. La gestione medica può includere la regolazione degli ormoni e il trattamento delle condizioni croniche.

Nella terapia per i disturbi del desiderio sessuale sono inclusi anche interventi comportamentali: La focalizzazione sensoriale è una tecnica sviluppata da Masters e Johnson che aiuta i partner a ricostruire l’intimità fisica senza la pressione di avere rapporti sessuali completi. Questo processo graduale consente di ridurre l’ansia e incrementare il desiderio sessuale attraverso il tocco non sessuale, progredendo gradualmente verso attività sessuali più intime.

FAQ Disturbi del desiderio sessuale

I sintomi includono una persistente mancanza di interesse per l’attività sessuale, assenza di fantasie sessuali e, nei casi più complessi, avversione riguardo alle attività sessuali.

Le cause psicologiche possono essere individuali e relazionali e includono stress, ansia, depressione, esperienze traumatiche legate alla sessualità, bassa autostima e convinzioni negative riguardo alla sessualità.

Squilibri ormonali, malattie croniche, effetti collaterali di farmaci e abuso di sostanze possono influenzare negativamente il desiderio sessuale. Nelle donne, condizioni come la menopausa o l’isterectomia possono avere un impatto significativo, mentre negli uomini, una bassa produzione di testosterone può essere una causa.

Conflitti di coppia, mancanza di comunicazione, insoddisfazione relazionale e problemi legati all’intimità emotiva possono ridurre il desiderio sessuale. È importante affrontare questi problemi per migliorare la salute sessuale.

Le opzioni di trattamento includono la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), la terapia EMDR, la terapia di coppia e la gestione medica per condizioni fisiologiche.

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In conclusione, i disturbi del desiderio sessuale rappresentano una sfida complessa che richiede un intervento integrato e multidimensionale. Capire le cause sottostanti e adottare un approccio terapeutico personalizzato può aiutare significativamente le persone a ritrovare una vita sessuale soddisfacente e a migliorare la qualità delle loro relazioni.

Se tu o il tuo partner soffrite di disturbi del desiderio, puoi contattarmi per iniziare un percorso di psicoterapia. Sono disponibile sia on line sia in presenza.