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Dott.ssa Laura Varisco

Disturbi disfunzione erettile

La disfunzione erettile è un disagio molto comune che influenza in vario modo la vita delle persone che ne soffrono. Agisce negativamente sulle relazioni sociali provocando spesso depressione, ansia e perdita di autostima.

Nell’uomo si manifesta nell’incapacità di raggiungere o mantenere un’adeguata erezione necessaria alla penetrazione e al compimento dell’atto sessuale.

Secondo il DSM-5 per fare diagnosi di deficit erettile almeno uno di questi due sintomi deve essere sperimentato in quasi tutti o tutti gli incontri sessuali (circa il 75%-100% delle volte), in tutti i contesti o in situazioni specifiche e deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali.

La durata del disturbo deve essere di almeno 6 mesi.

Disfunzione erettile

Cause dell’impotenza

Si possono individuare tre tipi di cause: organiche, psichiche e miste.

Stati depressivi, ansia, bassa autostima, stress o comunque un cattivo stato di salute mentale possono incidere negativamente sulla risposta erettile.

Da un punto di vista organico disfunzioni cardio circolatorie, diabete mellito, alti livelli di colesterolo, patologie di origine neurologico, endocrinologico, HIV/AIDS, fumo, uso di sostanze o di particolari farmaci possono determinare deficit erettile.

L’impotenza può essere dovuta anche a fattori misti quando si può ipotizzare che una particolare condizione medica può favorire l’insorgenza della disfuzione ma non la si può ritenere l’unica causa.

Un modello più complesso richiede di considerare come fattori emotivi, sociali, fisici o fisiologici interagiscono sinergicamente.

Per esempio eventuali situazioni stressanti possono avere facilitato l’insorgenza del sintomo: la manifestazione di una mancata erezione, fisiologica nella vita di un uomo, può dare l’avvio all’instaurarsi di una profezia che si autoavvera. Il timore di un insuccesso crea un’ansia da prestazione che di per sè inibisce la risposta sessuale successiva.

E’ importante inoltre considerare il peso di fattori relazionali nella manifestazione del disturbo erettile: quando l’ansia per la prestazione viene accresciuta dalla pressione della partner diventa spesso la causa immediata del disturbo perchè è impossibile mantenere l’erezione quando a causa dell’ansia l’organismo produce noradrenalina in quantità eccessiva.

Inoltre talvolta modifiche nelle abitudini e nell’aspetto del partner possono rendere il rapporto sessuale meno eccitante e stimolante.

H3 Disturbo erettile: cause psicologiche

La ricerca individua diverse cause psicologiche che possono essere all’origine del disturbo: alcune possono essere recenti e attuali, altre risalgono a dinamiche passate.

Passiamole insieme in esame.

Come già anticipato il timore dell’insuccesso insorto a seguito di occasionali cadute dell’erezione che sono state notate e drammatizzate possono indurre nei successivi rapporti preoccupazioni circa eventuali fallimenti. Nella nostra cultura è frequente che gli uomini si sentano responsabilizzati durante il rapporto sessuale del portare la donna all’eccitazione e ritengono di essere loro a dovere assumere un ruolo attivo. Questa condizione può essere incrementata da una partner vissuta, o realmente, giudicante e critica verso le prestazioni dell’uomo.

Un’altra causa è il timore di essere abbandonato o di non essere amato come conseguenza di prestazioni sessuali non adeguate.

Il disturbo erettile si associa spesso anche all’alessitimia ossia una scarsa emotività espressa verso la propria partner o altre persone. Uomini che non prestano attenzione agli aspetti emotivi, affettivi e relazionali della sessualità,  che iper razionalizzano e che sono incapaci di abbandonarsi alle proprie sensazioni corporee o che per un’educazione repressiva e iper religiosa vivono in modo negativo la sessualità possono sperimentare il disturbo da deficit erettile.

Talvolta intervengono fattori come una mancanza di novità nel rapporto: una routine sessuale può abbassare il desiderio e peggiorare le prestazioni sessuali.

Situazioni stressanti in generale, derivanti da altri contesti come il lavoro, preoccupazioni finanziarie o di salute possono incidere.

Un’altra causa psicologica del deficit erettile può essere l’incapacità di unire affettività e sessualità: sintomo della scissione culturale tra donne “di piacere” e donne da sposare (madri dei propri figli) da cui deriva la difficoltà a “sessualizzare” la donna amata.

Questa incapacità si può associare alla paura di sporcare la partner con il sesso che viene vissuto come qualcosa di sporco con cui si inquinerebbe la purezza idealizzata della partner (di solito la donna amata).

Quando e perchè rivolgersi ad una Psicoterapeuta

Disturbo erettile e convinzioni disfunzionali

Ci sono alcune convinzioni disfuzionali riguardo la sessualità, miti appresi dal contesto sociale o dalla pornografia che sono diventati credenze automatiche rispetto al rapporto sessuale e al sesso in generale.

Eccone alcune. Le hai mai pensate?

Sei d’accordo? Pensare queste cose come ti fa stare?

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Disfunzione erettile e età

Uno studio del J Sex Marital Ther. ha evidenziato come i giovani adulti, pur avendo nel complesso una funzionalità erettile migliore e risultati più soddisfacenti riguardo la vita sessuale, quando sperimentano episodi di deficit erettile mostrano una maggior vulnerabilità rispetto alle persone di età più avanzata. Infatti i giovani adulti colpiti da deficit erettile risultano meno soddisfatti della propria vita relazionale, presentano maggiori sintomi depressivi, una minor soddisfazione anche nella area lavorativa e riferiscono frequentemente reazioni molto negative da parte delle partner. Queste reazioni possono essere giustificate dal fatto che le partner si mostrano sessualmente più “esigenti” verso i più giovani rispetto agli adulti.

Le partner di uomini che soffrono di impotenza si sentono direttamente coinvolte, poiché vivono tale disagio come un rifiuto e provano sensazioni di inadeguatezza. Le sensazioni più negative per i giovani adulti possono essere rintracciate proprio nel maggior senso di inadeguatezza rispetto all’immagine che ognuno ha di sé, e dell’immagine di se stesso rimandata dalla partner.

Le trasformazioni socioculturali degli ultimi trent’anni hanno portato gli uomini a confrontarsi con le aspettative e le attese dell’atro sesso. Nel loro immaginario ha acquistato maggior peso il bisogno di soddisfare sessualmente una donna e questo vissuto è inderogabilmente legato all’erezione. Solo una minima percentuale di uomini riesce ad accettare l’idea che la partner potrebbe essere interessata ad altre forme di sessualità che prescindano dalla capacità erettiva e penetrativa.

Psicologo per problemi di impotenza maschile

Psicologo per problemi di impotenza maschile

Nel maschio la potenza sessuale, che ha nell’erezione la rappresentazione più evidente e gratificante, racchiude un profondo significato simbolico, ricco di molteplici sfaccettature: in essa sono positivamente coinvolti aspetti fisici e psicologici come la percezione di uno stato di benessere totale; un senso di sicurezza derivante dalla capacità inalterata di poter vivere un completo rapporto sessuale inteso anche in termini procreativi; un senso di appartenenza al proprio genere e quindi di autostima per la propria mascolinità. E’ comprensibile dunque che la sua diminuzione o perdita sia temuta come ferita alla propria identità, che soprattutto nell’età più matura desti la consapevolezza più o meno coinvolgente dell’avvilente trascorrere del tempo e che quindi qualsiasi speranza di reintegrarla sia ricercata con persistenza.

Sessuologo per problema di disfunzione erettile

Il sessuologo è un professionista che si concentra sugli aspetti sessuali e relazionali della disfunzione erettile. Un approccio integrato che coinvolge anche il partner può essere particolarmente efficace ma non è indispensabile per la buona riuscita della terapia. La terapia sessuale può includere tecniche per migliorare la comunicazione nella coppia, esercizi specifici per aumentare l’intimità e la connessione emotiva, e strategie per ridurre l’ansia da prestazione. Questo approccio mira non solo a risolvere i sintomi della disfunzione erettile ma anche a migliorare la qualità complessiva della relazione.

Sessuologo per problema di disfunzione erettile

FAQ – Disfunzione erettile

Chi non soffre di disturbo erettile si concentra sugli stimoli e gli indizi di natura erotica, aumentando l’eccitazione e portando un’attenzione ancora più acuita sugli stimoli erotici in un circolo virtuoso che si autosostenta in modo positivo.

Nelle persone che soffrono di deficit erettile si innesca invece un circolo negativo in cui l’attenzione, in seguito a esperienze negative precedenti o a schemi cognitivi sessuofobici, si concentra sulle conseguenze di una non adeguata prestazione sessuale (critiche, derisioni, abbandono..) o comunque su altri stimoli non erotici come pensieri tipo “devo farla godere, devo avere una buona prestazione, devo portarla all’orgasmo”.

Questo porta a focalizzarsi sulle conseguenze negative della mancata prestazione. La risposta sessuale non è solo danneggiata dall’ansia ma anche dallo spostamento dell’attenzione dagli stimoli erotici su stimoli prestazionali e ansiogeni.

Il circolo vizioso si mantiene in vari modi: ogni insuccesso rende più solide le aspettative negative dell’uomo che all’occasione successiva sarà più preoccupato e ansioso.

Sì, la disfunzione erettile è curabile. Le opzioni di trattamento includono terapie psicologiche, terapie ormonali, farmacologiche, locali e, in alcuni casi, interventi chirurgici. Il trattamento specifico dipenderà dalla causa sottostante della disfunzione erettile.

L’EMDR aiuta a elaborare esperienze traumatiche che possono contribuire al deficit erettile, migliorando la risposta emotiva e riducendo lo stress e l’ansia associati.