Psicologo Psicoterapeuta e
Sessuologo a Milano

Sessuologo Milano

La Sessuologia

La Sessuologia è una scienza interdisciplinare che studia i comportamenti sessuali e le loro funzioni in relazione agli aspetti riproduttivi, ludici, comunicativi.

Ancora oggi, nonostante le apparenze, la sessualità non viene agita dall’individuo liberamente ma è regolata dalle credenze religiose, culturali, sociali.

Tali regolamentazioni producono degli effetti nella libera espressione della sessualità: la società regola il consumo della sessualità e l’individuo per agirla deve liberarsi dai condizionamenti.

Il Sessuologo

Di fronte ai problemi portati in terapia dalla coppia ma anche dal singolo, il sessuologo non dà soluzioni pronte per l’uso, ma apre nuove prospettive; l’obiettivo diventa di far uscire il paziente dalla gabbia che si è costruito.

Una di queste è il vedere la sessualità secondo il modello della performance, per cui in una società che punta sulla competizione e i risultati, la sessualità rischia di essere un must da conseguire, dove l’importante non è la qualità ma la quantità (di rapporti sessuali, di orgasmi, le dimensioni…) e il sessuologo è qualcuno che deve dare delle prescrizioni rapide ed efficaci per riuscire a conseguire questo must.

Compito del sessuologo è invece di aiutare la persona, singolo e/o coppia, ad abbandonare i sentimenti di inadeguatezza indotti dalla società e dai luoghi comuni, ossia cominciare ad abbandonare gli stereotipi e affrontare un tema tabù come la sessualità in un ambito sereno.

Non solo: deve anche facilitare lo sviluppo dell’erotismo e del benessere globale per permettere un ulteriore arricchimento della coppia e di aumentare la focalizzazione sugli aspetti emozionali e qualitativi della sessualità, rispetto unicamente a quelli della performance, dando una possibilità di crescita qualitativa.

Permettendo di fare sentire la persona a suo agio nella propria sessualità, di accettarla come una parte naturale della propria vita, il sessuologo mette le basi perché siano migliorate le funzioni sessuali individuali e di coppia.

Il sessuologo orienta chi porta un disorientamento o un’ansia, chiarisce a chi porta un disagio, sostiene chi sta attraversando un iter per patologie organiche che hanno un impatto sulla sessualità.

Per fare questo il sessuologo è un esperto dei temi della sessualità ed è un facilitatore perché, in una relazione collaborativa, facilita chi consulta a trovare una soluzione.

L’ascolto sarà quindi sia accogliente, ossia privo di giudizio, ma anche attivo ossia orientato a capire come il paziente funziona, quali sono le sue credenze e i suoi schemi, in modo da aiutarlo a mettere in atto un cambiamento.

Il sessuologo informa: per supplire ad una non conoscenza circa l’anatomia e fisiologia della risposta sessuale (una domanda frequente riguarda le dimensioni del pene) e alla mancata conoscenza dell’evoluzione della sessualità legata all’età, per uscire dai condizionamenti culturali e dai prodotti dei media (pregiudizi, miti, stereotipi).

Il sessuologo rieduca per correggere delle informazioni sbagliate e per introdurre nuovi comportamenti, facilita una modificazione cognitiva, sdrammatizza abbassando l’ansia e riportando alla normalità, arricchisce ampliando il numero di alternative e le opzioni disponibili.

Di fronte ad un problema sessuale portato dal paziente la prima area che il sessuologo indaga è quella biologica per escludere una causa fisiologica al problema, anche se generalmente il suo intervento è successivo a pareri medici negativi e tentativi di risoluzione farmacologica della disfunzione.

Le prime sedute sono dedicate all’Assessment ossia all’indagine che il sessuologo svolge per fare una buona diagnosi e che gli permette di capire l’organizzazione del problema.

Le Disfunzioni Sessuali

I disturbi più tipici di chi chiede una consultazione sono:

Disturbi del desiderio 

Tra le cause ci possono essere problemi ormonali, utilizzo di droghe, alcolismo, depressione, convinzioni religiose, fobie sessuali, paura della gravidanza, in generale pensieri negativi relativi al sesso, esperienze traumatiche, all’interno della coppia ci possono essere conflitti, emozioni negative verso il proprio partner, scarse abilità del partner

Disturbo da avversione sessuale: per cui l’ansia anticipatoria per i rapporti sessuali induce a comportamenti di fuga e di evitamento

Disturbi dell’eccitamento sessuale

Femminile ossia una mancata risposta nella lubrificazione e vasocongestione genitale (“frigidità”) e maschile: disfunzione erettile ossia l’impossibilità parziale o completa, persistente o ricorrente di raggiungere o di mantenere fino al completamento dell’attività sessuale un’adeguata erezione

Disturbi dell’orgasmo

Femminile ossia l’anorgasmia cioè quando la donna non ha mai raggiunto l’orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale, da sola o con il partner e con qualsiasi tipo di stimolazione. Disturbo dell’orgasmo maschile: Eiaculazione precoce (il raggiungere l’orgasmo prima che lo si desideri) ed Eiaculazione ritardata ossia quando dopo una normale fase di eccitazione, l’uomo non riesce o riesce tardi a raggiungere l’orgasmo, quindi ad eiaculare.

Disturbo da dolore sessuale

Vaginismo ossia spasmo involontario dei muscoli vaginali e perianali che sono attorno all’ingresso e alle pareti interne della vagina che rendono impossibile la penetrazione con pene, dita, tamponi. Dispaurenia (maschile e femminile): dolore ricorrente o persistente ai genitali quando si ha un rapporto sessuale

Parafilie: Fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, che in generale riguardano 1) oggetti inanimati, 2) la sofferenza o l’umiliazione di se stessi o del partner, o 3) bambini o altre persone non consenzienti, e che si manifestano per un periodo di almeno 6 mesi. Per alcuni soggetti, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l’eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell’attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per es. durante periodi di stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Causano disagio significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa o di altre aree

Nuove psicopatologie

Pornodipendenza: La persona non riesce più a controllare e a rendersi conto del tempo trascorso e che trascorre nella consultazione di immagini e filmati pornografici, in chat e tende sempre più a ripetere le azioni di visione e di masturbazione, in modo compulsivo.

Dipendenza da sesso: La maggior parte del tempo viene speso nel ricercare in modo spasmodico e disperato e nell’assecondare impulsi, pensieri e comportamenti sessualmente connotati. Il dipendente sessuale è continuamente tempestato da fantasie, pensieri ed impulsi a sfondo sessuale e alla continua ricerca di comportamenti sessuali e dunque di partner, di masturbazione, di sesso a pagamento, e, certe volte, di utilizzo di materiale pornografico e di parafilie.

Dott.ssa Laura Varisco - 338.9516084 - Via Francesco Ferrucci 2 - 20145 Milano - P.I. 05742730962